Due sentenze opposte/2

La corte d’appello di Roma sezione lavoro e previdenza, composta dai magistrati Cannella Conti e Cocchia, nell’udienza di appello del 27 maggio, ha respinto il reintegro per Sandro Giuliani, il capotreno di Trenitalia ingiustamente licenziato oltre 4 anni fa, perché applicava scrupolosamente i regolamenti che garantiscono la sicurezza ferroviaria, e con incredibile accanimento lo ha pure condannato al pagamento delle spese processuali, 3850 euro, che si sommano a quelle già pagate per il primo grado di giudizio.

Aspettiamo con curiosità le motivazioni della sentenza, ma già oggi possiamo dirci indignati per una decisione che ha ignorato una quantità enorme di prove e fatti prodotti dal professor Alleva,avvocato di Sandro, che confidiamo verranno considerati in Cassazione, tra i quali segnaliamo:

a. non esiste alcun danno grave ne alcuna insubordinazione dimostrata, ne si sono prodotte prove o testimoni;

b. non si sono considerate le comunicazioni prodotte da Sandro sul suo modo di operare molto tempo prima della contestazione;

c. non si è tenuto conto che Sandro per questi stessi fatti risulta persona offesa nel procedimento penale in cui alcuni dirigenti di Trenitalia hanno ammesso il torto e pagato multe di oltre 8 mila euro;

d. che quella è stata l’unica contestazione prima del licenziamento e quindi l’inverosimile sproporzione della sanzione disciplinare applicata.

Il Comitato si impegnerà nei prossimi giorni a promuovere iniziative, incontri e tutto ciò che sarà utile per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda di Sandro e sull’importanza di garantire la sicurezza per lavoratori e viaggiatori. Una questione sempre più importante che ha visto per la prima volta la proclamazione di scioperi nei quali il reintegro dei ferrovieri ingiustamente licenziati è parte integrante della piattaforma rivendicativa.

Per coordinare meglio tutte le iniziative è convocata una riunione del Comitato per giovedì 11 giugno alle ore 17 a Roma presso la sala della solidarietà sociale, in via Giolitti, davanti all’uscita delle ferrovie laziali. Seguirà a giorni locandina e odg.

Ringraziamo i tantissimi che in queste ore ci hanno voluto esprimere la loro indignazione e solidarietà e rassicuriamo tutti che non lasceremo mai Sandro da solo, perché difendendo lui difendiamo il lavoro, la dignità, la libertà e la sicurezza di tutti.

COMITATO PER IL REINTEGRO DI SANDRO GIULIANI

Per info Giuseppe Carroccia 3357400252

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