Sei anni; Viareggio non dimentica le 32 vittime della strage

Viareggio: il disastroIl 29 giugno, un giorno di lutto marchiato a fuoco nella vita della città. Un giorno eterno, che si trascina senza tramonto nella vita dei familiari delle 32 vittime del treno merci carico di Gpl, che deragliando ha trasformato una cisterna di gas infiammabile in una bomba. Ha trasformato una strada, la via Ponchielli, in una trappola. Che ha trasformato un incidente sui binari in una strage annunciata, il sonno in morte.  

Ancora un anniversario senza giustizia e verità, il sesto, che rievoca tutto il male di quell’attimo: le 23.48. La paura, le urla, i crolli, le sirene. Che stridono con il silenzio istituzionale, assordante e sgradevole, in cui la tragedia è piombata. Un silenzio in cui rumoreggia la delusione e lo sdegno dei parenti delle vittime perché “la giustizia e la verità sono ancora troppo lontane”.  Eppure pericolosamente vicine a sprofondare nell’oblio della prescrizione; che a dicembre 2016 potrebbe prendersi il reato di incendio colposo. Vanificando così la ragione e la causa per cui 32 persone, oggi, non ci sono più.

I familiari delle vittime non possono accettarlo, da sei anni camminano contro corrente. Ogni settimana affrontano il processo, e da settembre potrebbero trovarsi faccia a faccia con i 33 imputati, con i testimoni e consulenti delle difese. E per trovare un po’ di forza tornano a chiedere il sostegno fisico della città, quella città che non si è mai tirata indietro. Che nel dolore ha saputo creare uno spazio di resistenza, di partecipazione e di conoscenza.  Che ha imparato il valore della sicurezza, che ha alzato la voce per chiedere che questa legittima garanzia venga tutelata nei luoghi di lavoro e nel trasporto ferroviario. Quella città che ogni 29 giugno si è stretta intorno alle mamme, ai papà, ai nonni, ai figli ai nipoti che hanno perso per sempre un parte di sé. E che da sei anni li accompagna, e li sostiene nella marcia del ricordo. Un corteo che attraverserà la città, e si fermerà dove tutto è cominciato. Dove tutto è finito.

Il mondo che vorrei Onlus

Associazione familiari delle vittime 29 giugno Viareggio

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