Un passo indietro per farne due avanti …

Cobas ferrovieri… ma soprattutto per non fare un passo falso !

In questi mesi ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori, pur di apparire credibili alla vigilia del rinnovo delle RSU/RLS, tutti hanno sfoderato al meglio le proprie “armi”, basterebbe analizzare la gestione dell’”accesso” al voto per capire l’entità della partita, ma oramai è fatta e meglio sarebbe capire adesso cosa succede.
Prima però, Lasciateci ringraziare tutti quei lavoratori che in maniera “attiva”, hanno scelto di non farsi sottrarre il diritto ad esprimersi, riuscendo a superare tutti quegli ostacoli predisposti dalle OOSS che hanno gestito unilateralmente le operazioni di voto.
Un grazie quindi per il risultato che ci avete consentito di ottenere, ma soprattutto per la consapevolezza con cui è maturato, diremmo quindi che è un buon inizio. Ma come abbiamo detto, i problemi che avevamo sono ancora tutti in piedi e quello che si muove non è poi così promettente.

A questo proposito va detto che tutti i lavoratori sanno:

• Che l’azienda oramai non rispetta alcun accordo.
• Che i lavoratori non possono più confrontarsi perché viene impedito loro di fare quelle assemblee, per cui restituiamo ogni anno 12 ore all’azienda.
• Che le modalità con cui si opera sugli impianti, sono soggette a continue pressioni e quindi spesso si aprono inevitabili falle sulle condizioni di sicurezza.
• Che le modifiche all’orario di lavoro sono uno sport assai gradito all’azienda e che oramai rendono sempre più spesso aleatorio l’orario di lavoro di molti lavoratori, specie quelli dell’AV e che è saltato anche il requisito della “volontarietà”.
• Che il blocco invernale di fatto non c’è più e che il turno neve continua ad essere imposto da un azienda che ha una specie di diritto divino che sembra esonerarla da qualsiasi obbligo nei confronti dei lavoratori.

Ma forse i lavoratori
• Non sanno che Filt, Fit, Uilt, OrSA, UGL/FAST, pur essendo coloro che hanno la titolarità per rivendicare la corretta interpretazione degli accordi, tacciono da anni, senza proferir parola, complici silenti di un azienda che opera con il loro assenso.
• Non sanno che l’impedimento delle assemblee permette a queste OOSS di controllare meglio i lavoratori, ma soprattutto di trasformare quelle ore risparmiate dall’azienda, in qualche distacco in più. Vuoi mai che gli toccasse tornare a pestare la ghiaia?
• Non sanno che l’attenzione di questi sindacati alla sicurezza è pari a zero, avendo già avuto RLS, abbiamo potuto testare la quasi totale indisponibilità di tutte queste OOSS a farsi coinvolgere su questioni legate alla sicurezza, anche quando direttamente sollecitate.
• Non sanno che di quel pessimo accordo sull’orario di lavoro del 4 dicembre 2012, l’unica cosa che si rispetta rigidamente è la riduzione del riposo e il tutto si realizza in perfetta sintonia con queste OOSS.
• Non sanno che il blocco invernale era stato messo sul patibolo dalle OOSS già da tempo (serviva solo l’occasione giusta) e che il turno neve concepito con una modalità contrattualmente inapplicabile, è sostanzialmente condiviso da tutte le OOSS, tant’è che quando con un enorme sforzo riuscimmo ad elaborare una proposta condivisa da tutti, al momento di mettere in discussione concretamente il turno imposto dall’azienda, si sono tirati tutti indietro, poiché sembra che la priorità di questi “sindacalisti” sia non mettere in imbarazzo l’azienda.

A Filt, Fit, Uilt, OrSA, UGL/FAST

Con queste premesse il 14 dicembre avete dichiarato sciopero in tutta la DTP, la domanda è d’obbligo, per fare che?
Al momento non avete compiuto alcun atto concreto a sostegno della vertenza, a parte le chiacchere e le promesse a vuoto, che intenzioni avete di fare concretamente?
A noi non risulta abbiate intenzione di fare alcunché, quindi lo sciopero servirebbe a cosa? Non vogliamo essere detrattori a tutti i costi, ma visto l’utilizzo che fate dello sciopero qualche dubbio è legittimo, ricordiamo che in questa DTP ci avete chiesto di scioperare per tutto, tranne che per sostenere i lavoratori.
Le finte vertenze di fine anno in manutenzione per tamponare le disdette, addirittura perché qualcuno di voi non aveva superato l’accertamento come Capo Tecnico, per non parlare dello sciopero sull’orario di lavoro del 2012, peraltro partecipatissimo, sul cui risultato sputaste senza remore per poi firmare quel pessimo accordo che ancora oggi stiamo pagando.
Vorremmo sommessamente ricordare che la riorganizzazione che a livello nazionale avete condiviso è propedeutica a quei processi di privatizzazione che con l’avvento del nuovo A.D Mazzoncini, subiranno una pericolosa accelerazione.
Un 2016 molto “caldo” per i ferrovieri, che vi vede alla ricerca di un ruolo nella gestione della privatizzazione (quindi siete d’accordo?) e che vede come il vostro primo atto una bella moratoria sugli scioperi per il 2016, così da chiudere la bocca a tutti. Fateci sapere, ma soprattutto ditelo ai lavoratori tutti, come intendete procedere, quale sarebbe il vostro percorso di lotta, i vostri obiettivi, li valuteremo, così come stanno le cose, non crediamo che aiutarvi a prendere per il culo i lavoratori sia compatibile, per chi come noi fa sindacato per restituire un ruolo, diritti e soprattutto dignità ad una categoria che sta andando verso il “mattatoio” grazie anche al vostro, sempre attivo, contributo.

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